STORIA
Il progetto della
chiesa di Beolo, ai confini orientali della
parrocchia di Conselve, nacque da un voto di mons.
Augusto Contiero e della popolazione conselvana l’8 dicembre 1944,
quando le sorti dell’Italia si fecero burrascose ed incerte di fronte alle
forze belligeranti nell’ultima guerra.
Proprio quel giorno
l’arciprete e la sua gente fecero la promessa di erigere la costruzione sacra,
mettendo tutto il territorio sotto la protezione del S. Cuore di Gesù e Maria.
Si aprì allora una
gara di sottoscrizione per raccogliere fondi, in vista della creazione della
nuova chiesa.
Soprattutto le
famiglie che abitavano la zona un po’ ai limiti del territorio e quindi lontane
dall’arcipretale accolsero con soddisfazione la
proposta, dato che erano costrette a macinare un bel
tratto di strada per raggiungere la chiesa di Conselve.
Allora, racconta
qualcuno, la domenica bisognava calzare le galosce e
attraverso i campi o sentieri, talora impantanati, avviarsi per la Messa,
smettendole poi nelle vicinanze della strada principale e sostituendole con le
scarpe da festa.
Lo slancio, comunque, della popolazione fu meraviglioso ed encomiabile
per la fede nell’opera.
Borella Amedeo fece la donazione del
terreno su cui sarebbe sorto l’edificio sacro e il 5 ottobre 1952 fu benedetta
la prima pietra; i lavori presero l’avvio con entusiasmo e dedizione attraverso
turni continuamente animati da mons. Contiero.
Neppure lui si
sottraeva alla fatica di rendersi utile: vestito della talare
spostava carriole, trasportava materiale, aiutava a “fare la malta”, dispensava
pacche sulle spalle.
Il 25 marzo 1955 la chiesa fu
consacrata da mons. Girolamo Bortignon, vescovo di Padova.
La canonica, invece,
con annesse opere parrocchiali fu inaugurata il 27 settembre 1959, quando vi si
stabilì il sacerdote, destinato alla cura delle anime.
Tre anni dopo, il 22
febbraio 1962, la chiesa fu elevata a curazia
autonoma con territorio separato dalla Parrocchia di Conselve.
Per l’anno giubilare
del 2000 la chiesa venne restaurata al suo interno,
dopo circa 50 anni di vita.
Attorno alle pareti
corrono le immagini di una bella Via Crucis, realizzata e donata alla chiesa
dal pittore Mauro Bazza di Padova.
“Le immagini della
passione sono severe, nette, vibranti nella pennellata e pur composte, come se
il pittore volesse liberarsi di ogni dettaglio
insignificante per rendere ogni atto ed ogni gesto naturali” (Gabriella Niero).
Questi sono i sacerdoti
succedutisi nel tempo con la loro attività pastorale nella comunità di Beolo: