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| L'indicazione
Bagnolum de supra e de subtus compare già nei primi
statuti comunali di Padova, dove si diceva che Bagnoli
di sopra era abitata da 55 famiglie (definite fuochi)
e Bagnoli di sotto da 35. Dopo il 602, anno in cui i Longobardi di Agilulfo occuparono Padova e insediarono a Monselice un loro comandante, Bagnolo passò sotto la giurisdizione monselicense: la stessa che governava Padova. |
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| Il
30 gennaio 954 il marchese Almerico II (come risulta da
un documento) e la moglie Franca donarono gran parte della
corte di Bagnolo (zona paludosa) ai monaci benedettini
di Brondolo (il resto apparteneva alla Cattedrale di Padova
per donazione del padre Almerico I). In quell'epoca la
corte di Bagnolo era costituita dai villaggi di Bagnolo
e Visignolo (odierna S.Siro) con 128 terreni coltivati
da contadini liberi e servi, e da una cappella dedicata
a S.Maria e a S.Michele Arcangelo. I monaci che godevano della protezione dei re longobardi Liutprando e Astolfo, costruirono un'abbazia, realizzarono opere di bonifica, di difesa delle acque, consolidarono gli argini dell'Adige e del Gorzone e costruirono le strade del paese, rendendo possibile una florida agricoltura. |
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Vicino all'Adige (in località Prejon) si ergeva
la torre costruita da Adalberto I duca di Toscana (vissuto
tra l'847 e l'886). Ma tra gli attuali ponti Ranari e
Zeperneo esisteva anche un castello che nel 954 già
appariva diroccato, forse abbattuto dagli Ungari che qui
saccheggiarono ogni cosa nell'899. Attorno al 1100 la località Visignolo assunse il nome del patrono della sua chiesa, S.Siro, e Bagnolo venne divisa in un territorio a nord (di proprietà dei Carraresi) e in un uno a sud (dell'abate di Brondolo). Nel 1215 la famiglia da Carrara vendette all'abate la sua parte, corrispondente all'attuale Bagnoletto. |
| Ma
è solo dal 1867 che Bagnoli di Sopra, Bagnoli di
Sotto e S.Siro hanno assunto l'unica denominazione di
Bagnoli di Sopra (l'antica Bagnoletto). Un altro castello viene citato nel 1192 come punto di vedetta di Azzo d'Este che lo costruì a Bagnolo attorno al 1040 per l'ampiezza di tre campi sulla strada che porta a Conselve. Un castello c'era pure a S.Siro (almeno fino al 1200) sulla strada per Agna, come risulta dall'inventario del giudice padovano Lemizzo di Menigino Ardenghi, qui proprietario di vasti territori. |
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Nel 1425 la conduzione di Bagnoli passò dai monaci
di Brondolo a 56 canonici veneziani del S.Spirito e nel
1657 l'intera tenuta fu acquistata dalle famiglie Widmann
e Nave. La vendita venne decisa da Papa Alessandro VII,
in cerca di fondi da dare a Venezia per fronteggiare i
Turchi. (vedi Curiosità) Martino II Widman nel 1662 iniziò la nuova urbanistica del paese. |
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