Le iniziative della sagra di settembre a Vigonovo
2012-09-08 | 2012-09-17
Padova – Santa Croce
2012-09-14 | 2012-09-17
Padova - Spirito Santo
2012-09-07 | 2012-09-16
Busiago Vecchia
2012-09-08 | 2012-09-11
Pozzonovo
2012-09-06 | 2012-09-09

Insieme quattro parrocchie

 

DUE CARRARE Domenica 17 ottobre l’arcivescovo mons. Antonio Mattiazzo presiede la concelebrazione che sancisce ufficialmente l’unità pastorale delle parrocchie di Carrara San Giorgio, dove alle 17 si terrà la celebrazione, Carrara Santo Stefano, Cornegliana e Terradura. Un passo importante per quattro comunità che vedono giungere a compimento un cammino di comunione iniziato circa quattro anni fa. «L’esperienza che stiamo vivendo è estremamente impegnativa – racconta don Andrea Tieto, dal 2008 parroco a Carrara Santo Stefano, che rivestirà il ruolo di parroco moderatore – Si parla di una realtà che conta circa 10 mila abitanti, abituati da sempre ad avere nelle quattro parrocchie un punto di riferimento. Quello che abbiamo cercato di fare fino ad ora, e continueremo a fare nei prossimi anni, è costruire un equilibrio tra l’identità delle singole comunità e il loro far parte di un’unica unità pastorale, un obiettivo che richiede tempo e dedizione».
 
La strada è ancora lunga, e certo la celebrazione di domenica è un punto di partenza, non di arrivo, ma molto è stato fatto per non arrivare impreparati a questa data: «L’unità pastorale, anche se non ufficialmente, c’è già dai primi giorni di settembre – spiega don Tieto – quando i tre parroci scelti per guidare questa nuova realtà comunitaria hanno iniziato la loro convivenza presso la parrocchia di Santo Stefano. La fraternità presbiterale è il primo, importantissimo segno di unità».
 
Ma cosa cambierà, in concreto, per le quattro comunità di Due Carrare? «Ogni parrocchia manterrà intatta la sua autonomia, la sua identità e la ricchezza di iniziative, realtà e tradizioni – continua il parroco moderatore – Ci saranno però alcuni ambiti della pastorale che verranno condivisi. Ad esempio, il catechismo sarà attivato in tutte e quattro le parrocchie, ma la formazione dei catechisti sarà comune. Anche per i sacramenti abbiamo scelto una mediazione: solo la prima comunione, momento particolare nella vita cristiana dei ragazzi, si terrà nelle rispettive parrocchie».
 
Non subirà alcun mutamento il calendario delle messe, che si terranno con gli orari di sempre: «L’unico cambiamento in questo caso riguarderà il fatto che non ci sarà più, per Cornegliana e Carrara San Giorgio, il parroco sempre in canonica (mentre a Terradura rimane don Giuseppe Cherubin). L’unità pastorale metterà al centro la comunità cristiana: l’identità della parrocchia verrà decentrata dal parroco al consiglio pastorale, con una conseguente valorizzazione dell’attività dei laici».
 
Ampio spazio avranno l’Azione cattolica, i vari gruppi parrocchiali, gli scout, realtà per le quali, in molti casi, il dialogo e l’apertura al territorio sono arrivati spontaneamente: «Stiamo andando nella direzione di un’unità già in atto nell’ambito della vita civile – afferma il co-parroco, Gian Marco Vezzaro – con la prospettiva di ampliare la sinergia con le scuole, le associazioni sportive, altre agenzie educative».
Inevitabili, in questa prima fase, i momenti di smarrimento e confusione da parte della comunità. A confermarlo è don Ottavio Ongaro, forte della sua esperienza di parroco moderatore dell’unità pastorale di Vo, la prima nata in diocesi nel 1993: «Non c’è una ricetta che vada bene per tutti – spiega – Ogni comunità deve costruire la propria strada con dedizione e fede nello Spirito santo. Dopo i primi anni di rodaggio però le soddisfazioni arrivano, e la pastorale acquista una ricchezza nuova».
 
Non manca di far sentire il suo appoggio il vicario foraneo, don Carlo Daniele: «Si tratta di un cambiamento epocale per queste quattro comunità del vicariato di Maserà. L’entusiasmo e l’esperienza dei sacerdoti che porteranno avanti questo percorso, supportati dai consigli pastorali, lascia prospettare un buon esito per questa importante esperienza. L’unione pastorale è un’ottima occasione di crescita per una comunità, dal momento che l’impegno di ciascuno diventa ancora più importante».
servizio di Laura Organte
 
 
UN CAMMINO INIZIATO NEL 2006
Dopo la visita pastorale il via alla progettazione comune
 
La celebrazione di domenica 17 ottobre arriva a compimento di un lungo cammino di preparazione che le quattro parrocchie di Due Carrare hanno compiuto a partire dal 2006. Il legame che da secoli esisteva tra queste comunità sorelle, ulteriormente rinforzato dopo l’unione, nel 1995, di Carrara Santo Stefano e Carrara San Giorgio in un unico comune, era stato ribadito dal vescovo Mattiazzo, a conclusione della visita pastorale, con l’esortazione a «sviluppare e incrementare la collaborazione con le parrocchie limitrofe». Questo momento ha segnato l’inizio di una progettazione comune basata sul dialogo tra i parroci e il coinvolgimento dei parrocchiani, che si è intensificata a partire dallo scorso anno. «Ci siamo basati anzitutto sui momenti e gli ambiti della vita di comunità che erano diventati spontaneamente punto di incontro – spiega don Andrea Tieto – Ad esempio, la messa vespertina della domenica a San Giorgio era da tempo frequentata da tutti, così abbiamo voluto chiamarla “messa di unità”, affidando a questa celebrazione una valenza simbolica». Il mese di settembre 2009 ha visto l’incontro con il vicario generale da parte dei quattro parroci; e a dicembre la riflessione si è aperta anche ai consigli pastorali, chiamati a collaborare direttamente nelle persone dei loro presidenti. La prospettiva di dover far fronte alla mancanza di un sacerdote a Cornegliana, che don Giuliano Baldon avrebbe lasciato a settembre 2010, ha reso più concreta la necessità di condividere almeno alcuni ambiti della pastorale, segnando un ulteriore passo avanti nella direzione di un obiettivo comune. È a partire dall’inizio di quest’anno che ha preso forma una pianificazione di iniziative e attività preparatorie concretizzata nel periodo primaverile. Domenica 7 marzo ogni sacerdote si è recato a celebrare le messe nelle “parrocchie sorelle” e il pomeriggio i quattro consigli pastorali si sono ritrovati assieme a Cornegliana. Un momento importante, che ha permesso alle quattro comunità di approfondire la conoscenza reciproca, arricchito dall’intervento di don Renato Marangoni, vicario episcopale per l’apostolato dei laici, che ha fornito alcuni spunti di riflessione. La quaresima ha visto poi il manifesto “Camminiamo insieme in un’unica direzione” prendere posto sulle facciate delle chiese parrocchiali, primo segno visibile della comunanza che andava ormai delineandosi. Ulteriore momento di riflessione è stato il consiglio pastorale vicariale del 19 aprile, durante il quale don Umberto Sordo, co-parroco a Cona, dove l’unità pastorale è già una realtà da diverso tempo, ha offerto la sua testimonianza. «Meta importante di questo percorso – racconta don Tieto – è stata la festa patronale della Visitazione della beata vergine Maria, a maggio: una festa simbolo dell’unità del comune di Due Carrare diventata per noi occasione di incontro, la cui importanza è stata sottolineata dalla presenza del vicario generale della diocesi di Padova mons. Paolo Doni». Da maggio a settembre il passo è stato breve: «Nonostante la nostra preparazione l’annuncio ufficiale ci ha colti un po’ alla sprovvista – conclude don Tieto – Questo ha forse disorientato un po’ la comunità. Il tempo riporterà serenità, ma forse vale la pena riflettere sull’importanza e la delicatezza di questi momenti, dietro i quali ci deve essere una riflessione globale anche da parte della diocesi».