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Un’elegante opera mantegnesca di fine Quattrocento a Torreglia
L’Adorazione dei magi di Torreglia è stata “riscoperta” da mons. Claudio Bellinati, direttore emerito della biblioteca Capitolare, in occasione degli studi attivati dal cinquecentesimo anniversario della nascita del celebre pittore padovano. I rilievi eseguiti in occasione del restauro hanno messo in evidenza la pregevole fattura della tavoletta che risale alla fine del Quattrocento. È una delle nove varianti conosciute del celebre dipinto mantegnesco conservato al Paul Getty museum di Malibu in California. Potrebbe essere di mano dello stesso Mantegna, o più probabilmente di qualche suo epigono, come Gerolamo Santa Croce, pupillo di Giovanni Bellini, o Rocco Marconi. «Non si tratta di una copia – precisa mons. Bellinati – ma di una versione: l’artista che l’ha eseguito aveva sottomano l’originale, ma l’ha interpretato apportando delle varianti. Manca infatti la figura di san Giuseppe e il braccio del Bambino è stato rifatto».
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