Il 15 e 16 s’inaugura il centro parrocchiale a Limena

Limena. Dopo circa tre anni dall’inizio dei lavori di ristrutturazione e ampliamento del “vecchio patronato”, la comunità si prepara a festeggiare l’inaugurazione del nuovo centro parrocchiale.

Sabato 15 e domenica 16 maggio sono le due giornate dedicate alla visita dell’edificio e a una prima familiarizzazione con gli ambienti attraverso giochi, musica e attività ricreative per bambini, giovani, famiglie e anziani. Un’occasione a cui sono invitate anche le autorità pubbliche perché, come ricorda il parroco don Paolo Scalco, «si tratta di un bene che appartiene a tutta la comunità e non solo ad alcuni». Un bene di cui si sentiva da tempo la necessità, per la mancanza di spazi adeguati e sufficientemente grandi che caratterizzava la parrocchia dei Santi Felice e Fortunato. Adesso, anche Limena può vantare un centro nuovo e moderno, semplice ma funzionale.

 

La facciata esterna del vecchio edificio, in quanto bene artistico da conservare, è stata mantenuta e ristrutturata; ridisegnati completamente, invece, gli spazi interni, prevedendo a piano terra un’unica grande sala, più estesa di quella precedente, della capienza di 160 posti. Appoggiato al vecchio, si erge il nuovo, uniti da un corpo centrale di pietra bianca: una struttura che all’esterno ripropone lo stesso stile a mattoni rossi e che accoglie, di sotto, sala giochi, bar, cucina, mentre al primo piano trovano posto le aule destinate al catechismo, ai gruppi di Azione cattolica e scout, alle riunioni. La sala che ospiterà le prove delle corali è stata insonorizzata. Il piano interrato ospita un vasto spazio che si pensa di adibire, in parte, a magazzino, in parte a luogo per le feste di compleanno. C’è anche la possibilità di ricavare una stanza da riservare ai gruppi musicali che volessero fare le loro prove.
 
Anche il giardino esterno ha subito una migliore sistemazione: una pensilina a protezione degli ingressi, un parcheggio per le biciclette, un prato che accoglierà un campo da calcetto e uno da pallavolo, il tutto raggiungibile da porte finestre poste al pian terreno. Sono già state installate le porte interne, di colore rosso, e affrescate le pareti con colori vivaci. Mancano gli arredi, già prenotati, ma si calcola che per la metà di giugno il centro sia completamente finito.
 
«Lo spirito che anima questo lavoro – spiega don Scalco – è che il centro non sia solo un edificio ma diventi il luogo per fare comunità. Ci sono molte attese e speranze da parte di famiglie e anziani sul futuro uso degli spazi, per questo è sorta una commissione che ha elaborato alcune riflessioni e un regolamento per garantire un certo ordine. La gente sta dimostrando di tenere a questo progetto, da una parte con le offerte – a Pasqua sono state più generose degli altri anni – dall’altra con un risveglio del volontariato. C’è anche il proposito che questo centro sia davvero un ponte tra la strada e la chiesa, che diventi nel tempo un punto di riferimento per tutti, anche per chi di solito non frequenta le attività parrocchiali ma che può così avvicinarsi».
 
Statuto e regolamento, insieme al nome scelto, saranno resi noti venerdì 1 ottobre, quando verrà in visita il vescovo Mattiazzo. Per ora il programma della prima inaugurazione prevede per sabato 15, dalle 16 alle 18.30, un momento di svago riservato ai ragazzi del catechismo, degli scout e dell’Azione cattolica e a tutti gli adolescenti del paese che vogliano partecipare. Dalle 19.30 alle 21, sono invitati i giovani per un happy hour accompagnato da musica e da un buffet. La serata prosegue con l’esibizione di una band locale, karaoke e spettacolo di cabaret. Per domenica 16 maggio è stata fissata una sola messa, alle ore 10, e il taglio del nastro con benedizione dei nuovi locali alle 11, momento cui sono invitati il sindaco e gli amministratori. La festa continua nel pomeriggio.
Silvia Scartabello