Incendies

 

Le dinamiche interne alla Mostra d'Arte Cinematografica di Venezia sono sempre difficili da decifrare e tuttavia ne esiste una che si ripete immancabilmente con più o meno grande rumore: sempre ormai, giunti alla metà della Mostra, nasce il piccolo/grande caso del film più o meno oscuro e negletto che per un passa-parola inarrestabile diventa la proiezione da non perdere assolutamente. Ricordate “Pranzo di ferragosto” di due anni fa?
 
Quest'anno il passa-parola si è concentrato su “Incendies”, un film franco-canadese che, con continui e imprevedibili colpi di scena racconta, attraverso la ricerca delle proprie origini da parte di due gemelli, la tragedia continua medio-orientale ed in particolare le lotte fratricide che negli anni Settanta ha sconvolto il Libano.
Il film, pur con alcune lungaggini di troppo, riesce a trasmettere in modo estremamente efficace – a volte anche troppo – questo senso di tragedia continua che sconvolge quella parte del mondo e a tenere incollati sulle poltrone gli spettatori con la sua storia apparentemente improbabile se non assurda ma purtroppo verosimile. Semmai un difetto si può trovare nella sua buona volontà di veicolare un messaggio di speranza dove, nella realtà, purtroppo, quella speranza sembra molto remota.
 
 
Maurizio Galdiolo