Dialoghi per un’etica civile. Gestire i beni comuni: prospettive

Per il ciclo di Dialoghi per un’etica civile promossi dalla Fondazione Lanza sul tema Il bene comune e i beni comuni, lunedì 7 aprile secondo incontro dedicato al rapporto ...

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Un Attimo di Pace: domenica 30 marzo visita artistica alle sette chiesette di Monselice

Primo appuntamento domenica 30 marzo, in due turni, alle ore 15 e alle ore 16, con le visite artistiche del progetto Un Attimo di Pace – Quaresima 2014. La ...

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Incontro di spiritualità per chi vive situazioni di separazione o divorzio

Domenica 30 marzo, dalle ore 15.30 alle ore 18.30, a Casa Sacro Cuore di Torreglia l’Ufficio per la Pastorale familiare della Diocesi di Padova propone il quarto incontro di ...

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Ernesto Olivero a Valli di Chioggia

Il fondatore del Sermig, Ernesto Olivero, venerdì 28 marzo, alle ore 20.45, sarà ospite della parrocchia di Valli di Chioggia per un incontro rivolto all’intera comunità e in particolare ...

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Al Barbarigo ultimo incontro sulla paternità

Si chiude giovedì 27 marzo, alle ore 20.45, il ciclo di conferenze sulla paternità organizzato dall'Agib (Associazione Genitori dell’Istituto Barbarigo) e condotto da don Roberto Ravazzolo, docente presso il ...

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Sportello Caritas: necessità in aumento. Le nuove risposte per le famiglie in difficoltà

Monselice. Il logo dello sportello Caritas è ben visibile, affisso nella canonica del Duomo di Monselice: è un segno che testimonia l’attenzione della parrocchia verso le persone in difficoltà, in un momento storico difficile per tante famiglie.
«La risposta dei parrocchiani all’iniziativa del centro di ascolto è stata generosa e tempestiva, consentendo di rendere veramente attivo il servizio Caritas – sottolinea l’arciprete mons. Sandro Panizzolo – Un gruppo affiatato di volontari si alterna nel servizio, supportato anche dagli animatori e dai ragazzi del gruppo giovanissimi di terza e quarta superiore. Attraverso l’impulso dato dal segno della madia di madre Vincenza Poloni, posta in chiesa, giungono costantemente generi alimentari di prima necessità e sono generose anche le offerte in denaro, che mi vengono consegnate con l’intenzione di aiutare le famiglie in difficoltà».
Lo sportello è aperto tre giorni alla settimana: lunedì, mercoledì e venerdì dalle 15 alle 17. Numerosa l’affluenza: i bisogni non riguardano soltanto necessità alimentari, vi sono richieste di aiuto economico (dal pagamento delle bollette, alla rata del mutuo, al sostegno per l’acquisto di farmaci) e spesso si chiede aiuto per trovare un lavoro.
«I volontari hanno a disposizione una piccola liquidità per fornire aiuti immediati – continua mons. Panizzolo – Se la domanda riguarda cifre più cospicue, il comitato direttivo Caritas, formato da sei persone, si riunisce per decidere valutando le reali necessità. L’attività di sportello è iniziata da poco ed è ancora in fase di rodaggio. Abbiamo in progetto di costruire gli uffici Caritas nella cripta del duomo, affiancati dal magazzino per la raccolta dei generi alimentari ».
Ormai consolidato, il servizio di distribuzione della borse alimentari alle famiglie attualmente raggiunge circa sessanta nuclei, con cadenza settimanale, quindicinale o mensile, in relazione alle esigenze manifestate. Ma molto più numerosa è l’affluenza delle persone dopo l’apertura dello sportello: si tratta di italiani e stranieri, di Monselice e dei territori limitrofi.
Sono trentaquattro i volontari Caritas, attivi nei vari servizi, alcuni impegnati allo sportello altri nella consegna a domicilio degli alimenti, con un rapporto costante per instaurare una relazione duratura. Particolarmente educativa l’esperienza che conduce i giovani di seconda e terza superiore a confrontarsi con la realtà del bisogno, partecipando alle attività dello sportello. Due ragazzi, accompagnati dagli animatori, si alternano nei turni settimanali, prestando un servizio di prima accoglienza alle persone e preparando le borse con gli alimenti per la consegna. In ufficio attendono i due volontari Caritas, per conoscere le necessità emergenti presentate dalle persone.
«Questo è soltanto l’approccio iniziale – spiega una volontaria dei laici della misericordia, attivi nel gruppo Caritas – Le prime parole di chi si presenta appaiono confuse, difficili, raccontano l’emergenza dei bisogni che toccano anzitutto le necessità primarie. Poi la relazione si approfondisce ed emergono aspetti problematici più profondi che coinvolgono situazioni familiari, psicologiche, sanitarie. Lo stile con cui ci relazioniamo pone al centro la persona, offrendo disponibilità, accoglienza, ascolto. Il nostro obiettivo è appellarsi alla persona, affinché lei stessa trovi le soluzioni, attivando le proprie risorse».
«Come parrocchia, noi offriamo un intervento caritativo, mettiamo olio sulle ferite, ma i problemi contingenti generati dalla crisi economica alle famiglie richiedono interventi politici mirati – continua mons. Panizzolo – Per impegnare, almeno qualche ora, chi cerca lavoro, stiamo utilizzando i voucher multipli Inps, buoni cambiabili in denaro utili a pagare le prestazioni occasionali di lavoro. In questo modo le ore prestate vengono tutelate dal punto di vista previdenziale, chi ha lavorato passa poi in posta per convertire i buoni del valore di 15 euro ciascuno. Si tratta di lavori di pulizia della chiesa, del patronato, del cortile. Certo, una goccia nel mare, ma serve a tenere occupate le persone».
Alessandra Fasson